scarica il 12 rapporto caritas 2018 pubblicato il 27 Maggio 2019

notizie ed informazioni da
www.caritasambrosiana.it

Corridoi umanitari - Un passaggio di accoglienza

da farsi prossimo  pubblicato su il Segno del mese di Maggio 2019

I corridoi umanitari sono un modo sicuro per dare protezione a chi scappa da guerre e persecuzioni. Offrire soccorso a chi si trova in una condizione di pericolo recandosi nei luoghi dai quali fugge, se è possibile, o almeno nei primi paesi di approdo, evita ai richiedenti asilo molte spiacevoli situazioni: attraversare il deserto, con il rischio di essere rapiti da bande di predoni; affidare la propria vita alla sorte su qualche carretta del mare dopo aver pagato tra l’altro a caro prezzo il passaggio correndo, nel frattempo, il rischio di finire in qualche carcere libico.

Ma non solo. La sperimentazione condotta da alcune diocesi italiane, tra le quali anche quella di Milano, dimostra che i corridoi umanitari sono anche uno strumento che favorisce l’accoglienza e la convivenza. Anzi, di più, sono un’occasione che permette alle comunità di riflettere su loro stesse.

Benché i numeri siano ancora da esperimento, i primi risultati sono molto incoraggianti, secondo il primo rapporto realizzato da Caritas Italiana e presentato all’inizio di aprile all’Università Cattolica.

Il programma umanitario, avviato in virtù di un protocollo d’intesa, sottoscritto nel 2017, tra la Cei e i ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, ha consentito fino ad ora l’arrivo in sicurezza in Italia di 500 richiedenti protezione internazionale che vivevano nei campi profughi dell’Etiopia, della Giordania e in Turchia. Individuati tra i più vulnerabili, i beneficiari, tra i quali anche 200 minori per la metà sotto i 10 anni, una volta giunti in Italia, hanno trovato accoglienza nelle parrocchie di 47 Caritas diocesane grazie al coinvolgimento di 574 volontari, 58 famiglie tutor, 101 operatori che a loro volta hanno attivato comuni, scuole, società civile.

A due anni dai primi ingressi (il programma terminerà ufficialmente a fine gennaio 2020), il 97% dei richiedenti asilo giunti attraverso il corridoio umanitario ha ottenuto lo status di rifugiato e il 3% la protezione sussidiaria; tutti i minori in età scolare sono stati inseriti a scuola; il 30% dei beneficiari ha intrapreso corsi di formazione professionale e 24 beneficiari hanno già trovato un impiego.

Grazie, quindi, alla mobilitazione generosa di tanti cittadini, l’accoglienza è stata offerta senza tensioni e con frutto, favorendo effettivamente l’inserimento degli ospiti.

Detto ciò, solo chi è in mala fede può pensare che i corridoi umanitari siano la soluzione al problema migratorio, un fenomeno complesso alimentato da tante e diverse ragioni (la guerra, il cambiamento climatico, il divario nella distribuzione delle ricchezze tra nord e sud del mondo) e che quindi avrebbe bisogno di tanti altri strumenti, come ad esempio la riapertura delle quote per i migranti economici.

Tuttavia creare canali diretti tra paesi di partenza e di approdo può essere un modo di rispondere almeno al grido di aiuto di chi è a rischio della propria vita. Un modo un poco più decente di quanto si è visto fare fino ad ora, coi i porti chiusi, i fili spinati alle frontiere, i vertici europei miseramente falliti nell’incapacità di decidere chi dovesse farsi carico di qualche centinaia di persone alla deriva.  

«Mettete ponti nei porti» ha implorato di ritorno dal Marocco papa Francesco visibilmente commosso mentre raccontava di aver visto un video che mostrava le lame in cima alla barriera anti-immigrati nell’enclave spagnola nel paese nordafricano.

Ecco i corridoi umanitari sono la prima (ma non la sola) pietra da gettare per costruire quei ponti. 
 
Luciano Gualzetti

 

 



 
 

notizie ed informazioni da  Caritas Arcore

.La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto,non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand'ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l'ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch'io sono conosciuto.Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità;ma di tutte più grande è la carità!

La Commissione Cittadina è l'organo direttivo della Caritas di Arcore ed è composta da 18 membri designati.
La Commissione, nel 2016 , è stata rinnovata come da statuto nella sua composizione
ed è attualmente composta da:
elenco commissione caritas anno pastorale 2018/2019 Per informazioni contattare info@caritasarcore.it  
   
Il Centro di Ascolto cittadino di Arcore inizia la sua attività nella prima settimana di Avvento dell'anno 2006, per volontà delle tre parrocchie cittadine, per rendere concretamente visibile l'attenzione della comunità cristiana nei confronti delle persone in difficoltà, e per essere per loro un segno di speranza.
Presso il Centro di Ascolto attualmente operano
20 volontari che si preparano per diversi mesi con la partecipazione a corsi organizzati dalle Caritas decanali e/o diocesana.
Ogni volontario ha un proprio specifico incarico e proprie responsabilità (ascolto, accompagnamento, monitoraggio risorse, lavoro, contatti esterni, viveri, vestiti, segreteria, coordinamento, ecc.).
 Per informazioni contattare cdaarcore@gmail.com 
   

Famiglie Solidali - inizialmente in collaborazione con il Banco Alimentare di Paderno Dugnano ed ora con il Banco di Muggiò - da più di 10 anni lavora in Arcore e si fa prossimo alle famiglie e alle persone singole in difficoltà economiche offrendo generi alimentari.
Oggi
Famiglie Solidali aiuta oltre 60 famiglie, ed oltre 200 persone con un pacco alimentare che  viene distribuito ogni 30 giorni presso l’oratorio femminile di Arcore, in via Abate D’Adda 18, dove c'è la sede del Magazzino alimentare Caritas.
I viveri che
Famiglie Solidali può gratuitamente ritirare presso il Banco Alimentare di Muggiò sono però sempre meno rispetto le necessità e non si è più in grado di soddisfare tutte le esigenze: le persone incontrate o segnalate dal Centro di Ascolto sono sempre di più e le richieste di aiuto si moltiplicano.

Il progetto Famiglie Solidali è rivolto a chi - gruppo familiare o singola persona - desidera “far qualcosa” per chi ha bisogno.
Chi aderisce si impegna, una volta al mese, a portare dei viveri al magazzino alimentare di Arcore presso l’oratorio femminile.
La quantità e qualità degli alimenti è libera .. e qualunque prodotto è gradito.
A volte il magazzino potrà indicare qualche particolare alimento necessario per completare i pacchi.
A tutti gli aderenti al “PROGETTO” periodicamente sarà fornito un resoconto dell’attività del magazzino.

 per aderire:
richiedi il modulo di iscrizione a:

info@caritasarcore.it
 

 “Famiglie Solidali”

 

Prima io e poi gli altri!

Invece il vero motto del cristiano è

PRIMA GLI ULTIMI 

( papa Francesco)

 

Per il mese di GIUGNO  2018

 

 Indichiamo i prodotti   che maggiormente necessitano : 

 

Latte a lunga conservazione

 

 oltre ai soliti prodotti :

farina bianca, olio di oliva, legumi, carne in scatola, pasta, riso, tonno, pelati,                                         sughi pronti, marmellata, biscotti, fette biscottate, sughi senza carne, caffè,                                           succhi di frutta, zucchero  e prodotti per l'igiene personale.     

       Il  Magazzino Viveri, resterà aperto  i seguenti giorni :

SABATO 8 e SABATO 22  Giugno  2018

Dalle ore 15,30 alle ore 17,30

 

ORATORIO FEMMINILE, ingresso  da via  Edison, 

ANGOLO  via Fabio Filzi ( Cancello carraio)

 tel 0396015399

 

info@caritasarcore.it ; www.caritasarcore.it

 

 

   

 

 

il Punto Mamma  è anche il terminale congiunto di Guardaroba Caritas e Magazzino Viveri, in questo caso "specializzato" per bambini da 0 a 12 anni. Si vuole adottare uno stile che faccia incontrare mamme serenamente tra di loro, mamme che gestiscono il servizio e mamme che ne usufruiscono; mamme che comunicano e collaborano. Ma sempre mamme che si incontrano per risolvere qualche problema concreto e non solo…...

RIVOLTO A  CHI ?il progetto è rivolto alle mamme con bambini  da 0 a 12 anni appartenenti alla nostra Comunità o in contatto con il Centro di Ascolto cittadino.

PERCHE?desidera prendersi cura   della famiglia, puntando   particolarmente sul  rapporto con le mamme, perno della famiglia stessa sia sul piano pedagogico che organizzativo ed economico: spesse volte difficile e     delicato da esercitare.

DOVE?. Presso l'oratorio  Maschile   ogni   Lunedi  dalle 14,30 alle 16,30

SCARICA IL NUOVO VOLANTINO . clicca sull'icona a fianco

 

Telefono Amico, nasce nel 2010  su un progetto condiviso di Auser Arcore e Caritas Cittadina.  E’ composto da volontari  che hanno frequentato un corso di formazione  e sono  coaudiovati nel lavoro da  una psicologa. Si rivolge  a persone sole  che sentono la necessita' di una compagnia.....Hai un parente, un amico, conosci o hai un vicino solo, contattaci a : 039 6015399  dalle 9,30 alle 11,30 Oppure  lascia un messaggio in segreteria telefonica  o invia una mail a  info@caritasarcore.it. Noi ci attiveremo  per la telefonata di compagnia telefonica settimana